La parola “acido”, per la sua connotazione spesso negativa, può far pensare ad una sostanza che nulla a che vedere con dermatologia e medicina estetica ed invece ne esistono particolari tipi, che fanno parte delle cure ed i trattamenti estetici oltre ad essere utilizzati in dermocosmetici per creme, maschere, gel e lozioni
L’acido piruvico, per esempio, è molto usato sia in dermatologia per in trattamento dell’acne che in medicina estetica perchè possiede una buona azione seboregolatrice e cheratolica.
Si tratta di trattamenti che vanno eseguiti esclusivamente da medici specialisti che ne conosco proprietà e dosaggi. Nell’acne, per esempio, il trattatmento “peeling” realizzato con questa sostanza, permette l’esfogliazione della parte superiore della cute e l’eliminazione degli enestetismi .
L’acido piruvico è utilizzato per curare gli esiti cicatriziali, la dermatite seborroica, le cheratosi , le ipercheratosi circoscritte, le iperalimentazioni post-infiamamtorie ed anche per combattere i processi di invecchiamento della pelle.
Questa sostanza, in dosaggi calibrati e diversi dall’uso che se ne fa per combattere l’acne, restituisce infatti alla pelle freschezza ed elasticità. La causa del photoaging, termine inglese per definire il fotoinecchiamento, va ricercata nella progressiva e incontrollata esposizione ai raggi ultravioletti. Come una spugna, la pelle “assorbe” i raggi ultravioletti man mano che viene sottoposta all’azione del sole o delle lampade abbronzanti: l’esposizione ai raggi UV ripetuta nel tempo provoca un rapido invecchiamento della pelle, che va a sommarsi a quello generato dall’invecchiamento fisiologico. Una soluzione si può trovare nell’appliazione di acido piruvico, con sedute ripetute ogni 20 giorni, che permette di restituire luminosità’ al volto e grazie alla sua azione schiarente di omogeneizzare la pigmentazione cutanea; questo tipo di peeling e’ inoltre capace di stimolare la sintesi di fibre collagene ed elastiche a livello dermico migliorando la texture cutanea.
Nel caso di una applicazione leggera, come quella consigliata per le pelle acneiche, nei giorni successivi si assisterà ad una sottile desquamazione, quasi impercettibile all’esterno.
La seconda settimana del trattamento, vedrà la pelle assumere un aspetto “ pulito, “ levigato e sano.
Contrariamente, se la pelle subirà una trattamento di peeeling più profondo, la pelle assumerà colorazione più scura fino alla desquamazione che lascerà il posto ad un incarnato luminoso, stimolato a livello sottocutaneo. Il peeling con acido piruvico rappresenta un peeling ben tollerato dai pazienti, con effetti infiammatori molto lievi nel periodo post-peeling e basso rischio di complicanze.
Anche l’acido glicolico può essere un toccasana sia per le pelli giovani che per quelle più mature, a patto però che, in concentrazioni elevate, venga sempre applicato da un medico specialista. L’acido glicolico appartiene alla stessa famiglia degli acidi della frutta e grazie alla sua conformazione ha un forte potere penetrante nell’epidermide. Adatto sia a pelle giovani che più mature, l’acido glicolico rimuove lo strato corneo dell’epidermide, ovvero le cellule morte che vi si sono accumulate in superficie, attuando una leggera esfoliazione con cui si stimola e si rende più visibile lo strato più giovane. Il peeling all’acido glicolico è ottimo sia per le persone giovani che per quelle più mature: nel primo caso, infatti, può dare una marcia in più alla pelle rendendola più luminosa e levigata, nel secondo, invece, può attenuare le rughe superficiali e rendere la pelle più radiosa e distesa.
Il terzo acido amico è l’acido tricloroacetico ,un forte cheratolitico che ha effetti diversi secondo la sua concentrazione. Il meccanismo d’azione dell’acido tricloro acetico favorisce l’eliminazione dello strato superficiale dell’epidermide stimolando il ricambio delle cellule e formando uno strato corneo più liscio.
In base alla concentrazione di acido tricloro acetico utilizzata può avere effetto su:
- pori dilatati
- cicatrici post-acneiche
- cheratosi seborroiche (dissoluzione di accumuli di sebo a livello cutaneo)
- macchie iperpigmentate profonde del viso e delle mani.
Anche in qeusto caso è indispensabile che il farmaco sia utilizzato solo da un medico specializzato.