Botox – Tossina Botulinica

SUDORAZIONE ECCESSIVA= IPERIDROSI: Tossina Botulinica

Il botulino ha tantissime applicazione medicina un esempio è l’impiego in campo neurologico,oculistico e in medicina riabilitativa.
In medicina estetica il botulino di tipo A è un farmaco frequentemente usato in medicina estetica. La sua temporanea azione inibitoria sulla funzionalità della muscolatura permette per esempio di ridurre la mimica facciale eliminando le rughe di espressione.
Il suo meccanismo d’azione ne ha indotto l’utilizzo nel trattamento di alcune patologia tra cui la sudorazione patologica o iperidrosi.


La secrezione di sudore è un evento fisiologico necessario alla termoregolazione del nostro corpo ed è controllata dal sistema nervoso autonomo (vegetativo).
L’iperidrosi deriva dall’aumentata attività di tale sistema e si distingue in primaria e secondaria. La primaria è la più comune, non ha una causa nota e a scatenarla possono essere stati emotivi. Si manifesta prevalentemente sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi, nelle ascelle, sulla fronte e nell’inguine, in tutte quelle aree dove le ghiandole sudoripare sono più rappresentate. L’eccessiva sudorazione palmare e plantare è spesso associata, mentre l’iperidrosi ascellare può manifestarsi da sola.
L’iperidrosi secondaria origina da disfunzioni di altri organi come per esempio la tiroide.
L’iperidrosi può determinare delle limitazioni sia nell’ambito relazionale che lavorativo ed avere ripercussioni psicologiche.
La sudorazione eccessiva alle mani è la forma più “antipatica” dell’iperidrosi per il ruolo importante che le mani svolgono nell’ambito sociale: un esempio è la stretta di mano quando si viene presentati per la prima volta ad una persona.
Insieme a quella plantare si manifesta indipendentemente dalla termoregolazione del nostro corpo ed è reazione a varie forme di stress.


La forma ascellare è la più frequente. Non meno importante di quella della mani in un conteso sociale perchè spesso accompagnata da un tipico odore acre, sgradevole e pungente da parte delle ghiandole sudoripare.
Una sudorazione ascellare diviene sovrabbondante e maleodorante (bromidrosi) in alcune circostanze: come situazioni di tensione e stress, stimolazioni ormonali (un esmpio è dato dalla ipersudorazione ascellare degli adolescenti), alimentazione sbagliata.
Il botulino di tipo A iniettata nelle zone interessate dall’iperidrosi riduce la quantità di sudore prodotto dalle ghiandole sudoripare. Il suo meccanismo d’azione inibendo il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina riduce di conseguenza l’impulso nervoso che attiva le ghiandole sudoripare.
La terapia con il botulino viene eseguita in ambulatorio. La tossina viene iniettata nel tessuto sottocutaneo attraverso piccole iniezioni distanziate l’una dall’altra circa 1,5 cm e distribuite in maniera omogenea nell’area da trattare.
Gli aghi utilizzati sono molto sottili, il trattamento è praticamente indolore, si può comunque ridurre la sensibilità con anestetici locali.
L’azione del botulino non è immediata, servono alcuni giorni prima che i risultati del trattamento si manifestino. Per avere un risultato ottimale il trattamento va ripetuto due o tre volte all’anno, in base alle necessità del paziente.
Interrompere i trattamenti con tossina botulinica non determina alcuna variazione nella zona trattata, le terminazioni nervose riprenderanno a rilasciare il neurotrasmettitore e la sudorazione gradualmente si ripresenterà come prima.
L’efficacia del trattamento varia in rapporto alla risposta del paziente e all’area anatomica trattata. In genere è di 10-12 mesi nell’iperidrosi ascellare e di 5-7 mesi nell’iperidrosi palmare e plantare.
Il più grande vantaggio di questa terapia consiste nell’assenza quasi totale di effetti collaterali.
Il trattamento con la tossina botulinica non prevede incisioni, si esegue ambulatorialmente, il dolore è minimo, nel tempo è reversibile e si può ripetere senza particolari problemi.

Tossina Botulinica

La tossina botulinca di tipo A “botox” viene utilizzata in Medicina Estetica per la correzione dei segni di “stanchezza” sul volto.
E’ il trattamento consigliato ai pazienti che presentano un abbassamento del sopracciglio e rughe di espressione. Il riferimento e’ a quei segni che si formano in regione glabellare, tra le sopracciglia al corrugamento della fronte, o attorno agli occhi, le cosiddette “zampe di gallina” visibile quando si sorride.

La somministrazione del “botox” deve essere eseguita solamente da medici qualificati, avviene attraverso piccole iniezione intramuscolari. L’azione del botox e’ mirata e limitata, inibisce temporaneamente la contrattilità dei muscoli responsabili dei movimenti mimici favorendo la distensione della regione trattata ed di conseguenza ridona freschezza all’intero volto.