Si trova alla Biblioteca Universitaria di Bologna, in via Zamboni, 35, il primo trattato di Chirurgia estetica. Stampato a Venezia nel 1597, il testo è firmato da #Gaspare #Tagliacozzi, docente dal 1570 dell’Università di Bologna e universalmente considerato il maestro della chirurgia plastica ricostruttiva in Occidente.

Il testo originale del “De curtorum chirurgia per insitionem” di Gaspare Tagliacozzi, è stato donato lo scorso anno all’Alma Mater Studiorum nel corso del Festival della Scienza Medica dell’ Istituto Ganassini su mia sollecitazione.

Stampato a Venezia nel 1597, il trattato “De curtorum chirurgia per insitionem” rappresenta la prima opera in assoluto dedicata alla chirurgia plastica. Ebbe da subito un immediato successo, tanto che apparve nello stesso anno un’edizione pirata a Venezia, e l’anno dopo ne uscì un’altra non autorizzata a Francoforte.

L’opera tratta delle operazioni per innesto sulle parti mutilate, con particolare riferimento alla rinoplastica. Vi sono descritte la struttura, la fisiologia e le funzioni del naso; seguono le procedure operative necessarie per ricostruire naso, labbra e orecchie. Nel corso di questi trattamenti, che avevano la durata di circa due mesi, una porzione di pelle del braccio veniva fissata al naso per mezzo di un’ingegnosa struttura in cuoio, che bloccava il braccio sulla testa. Esemplari dell’opera sono reperibili sul mercato antiquario a prezzi che oscillano fra i 25 e i 30 mila euro.

Gaspare Tagliacozzi fu allievo di Girolamo Cardano e di Ulisse Aldrovandi. All’Università di Bologna tenne lungamente la cattedra di chirurgia e dopo il 1589 subentrò a Giulio Cesare Aranzi nell’insegnamento dell’anatomia.