Prendersi cura del proprio corpo, conoscerlo e mantenerlo in salute, sono obiettivi che ognuno di noi deve perseguire per stare bene con se stessi.
Una cosa che possiamo fare è osservare attentamente la nostra pelle e i cambiamenti che sopraggiungono con il passare del tempo.
Un aspetto da tenere sotto controllo per esempio sono i nevi comunemente chiamati “nei”. Osservare in modo accurato e con sistematicità il loro aspetto, e constatarne l’eventuale cambiamento nel tempo, è una buona forma di prevenzione per patologie che possono diventare anche preoccupanti.
I nei sono proliferazioni benigne di melanociti presenti nella pelle e si manifestano generalmente con piccole macchie pigmentate. Possono essere presenti sul nostro corpo fin dalla nascita oppure comparire durante il corso della nostra vita.
Purtroppo alcune di queste lesioni pigmentate possono presentare carattere di malignità, i “melanomi”, tumori molto aggressivi che possono creare seri problemi.
Per questa ragione, quando si ha la percezione che i nostri nei siano cambiati ,è sempre meglio chiedere la consulenza di uno specialista in dermatologia per una diagnosi precoce che permetta di correre subito ai ripari. La nostra osservazione, che riconosce una variazione nel colore, forma o dimensione dei nei già presenti o evidenzia la comparsa di nuovi nei, è un campanello d’allarme per evitare che la diagnosi di una patologia maligna sia tardiva.
Fissare tempestivamente un appuntamento con il medico specialista permetterà allo stesso di procedere all’esame delle lesioni, attraverso uno strumento particolare chiamato dermatoscopio, per discriminare le alterazioni benigne da quelle maligne. Con il dermatoscopio lo specialista valuta la struttura del neo ed in particolare la distribuzione del pigmento e la vascolarizzazione. Potrà consigliare così l’eventuale escissione di nei presumibilmente sospetti la cui conferma diagnostica verrà data dall’esame istologico.
L’esame istologico è l’unica metodica discriminante per definire con precisione la natura benigna o maligna del neo.
L’autoispezione rimane sempre il primo passo per la diagnosi.
Un accorgimento da seguire quando la pelle è sensibile e sono presenti diversi nei è la protezione dai raggi ultravioletti. Il sole non è nocivo, anzi favorendo la produzione di vitamina D e stimolando le endorfine è un alleato alla salute, ma l’eccesso di esposizione con conseguente scottatura solare può essere dannosa specialmente se si verifica nell’infanzia. Infatti il processo di trasformazione del neo è molto lungo e può avere origine da scottature solari avute in tenera età.
É bene usare sempre creme protettive non solo al mare ma anche durante l’attività sportiva all’aria aperta e prima di sottoporsi a lampade o lettini abbronzanti.