Il botox ( tossina botulinca di tipo A) è principalmente nota per l’azione che svolge nella distensione dei muscoli, permettendo un aspetto fresco del viso e del collo. Ma questo non è l’unico beneficio che si può trarre come ci racconta la testimonianza di Arianna G., una nostra paziente che si è sottoposta alla terapia del Botox per contrastare lo sgradevole inconveniente della iperidrosi alle ascelle e alle mani, cioè una sudorazione eccessiva.
“Ho sempre avuto una sudorazione esagerata. Sudare quando hai caldo o sei sotto pressione è normale ma nel mio caso le mani “appiccicose” e le ascelle in perenne stato di allerta erano all’ordine del giorno. E se dovevo fare un colloquio di lavoro, affrontare una situazione ad alto tasso d stress o anche fare dell’esercizio fisico, la situazione andava velocemente fuori controllo. Quando mi sono resa conto che il problema stava seriamente condizionando il mio stile di vita e limitando le relazioni interpersonali, ho deciso di correre ai ripari. La soluzione che mi è stata proposta dal Prof. Morselli al momento mi ha lasciato un po’ perplessa: avevo paura delle iniezioni, visto la sensibilità della zona da trattare. Invece gli aghi sottilissimi mi hanno provocato solo un momentaneo fastidio, non un vero dolore e dopo 10 giorni dalla prima iniezione ho cominciato a vedere i risultati. E’ incredibile come l’aspetto relazionale della mia vita sia migliorato, senza l’imbarazzante impaccio creato dal timore di emanare cattivo odore o dall’aspetto devastato di camicette o maglie perennemente bagnate di sudore. Ho ritrovato il piacere di trovarmi a mio agio con me stessa e con gli altri.”
Qual è la terapia che ha risolto il problema di Arianna?
La terapia eseguita, come ha riferito la paziente, è il trattamento con Botox. In questo caso il Botox, in concentrazione ottimale, viene iniettato nella strato profondo della cute e determina l’inibizione del rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina, riducendo di conseguenza l’impulso nervoso che attiva le ghiandole sudoripare. Con questa terapia si riduce anche l’aspetto maleodOrante.
È bene ricordare che la riduzione della sudorazione in alcune piccole del corpo non influisce sulla capacità del corpo stesso di svolgere la normale azione fisiologica di protezione della cute. Inoltre sudare meno in una parte del corpo non aumenterà il sudore in altri distretti
La terapia con il botulino viene eseguita in ambulatorio e deve essere praticata da un chirurgo plastico specializzato. Si esegue iniettandolo nel tessuto sottocutaneo attraverso piccole iniezioni distanziate l’una dall’altra circa 1,5 cm e distribuite in maniera omogenea nell’area da trattare.
Gli aghi utilizzati sono molto sottili, il trattamento è in sostanza indolore, si può comunque ridurre la sensibilità con anestetici locali.
L’azione del botulino non è immediata, servono alcuni giorni prima che i risultati del trattamento si manifestino. Per avere un risultato ottimale, il trattamento va ripetuto due o tre volte all’anno, in base alle necessità del paziente.
Interrompere i trattamenti con tossina botulinica non determina alcuna variazione nella zona trattata, le terminazioni nervose riprenderanno a rilasciare il neurotrasmettitore e la sudorazione gradualmente si ripresenterà come prima.
L’efficacia del trattamento varia in rapporto alla risposta del paziente e all’area anatomica trattata. In genere è di 10-12 mesi nell’iperidrosi ascellare e di 5-7 mesi nell’iperidrosi palmare e plantare.
Il più grande vantaggio di questa terapia consiste nell’assenza quasi totale di effetti collaterali.

