Una buona autostima è certamente uno dei primi fattori di successo nella vita ed una  condizione importante per raggiungerla è avere una bella e sana immagine di se stessi. Per la donna la scelta di aumentare il volume del proprio seno può indicare un desiderio di riconquista della femminilità nella sua ampia globalità.

Le mammelle rappresentano quell’area anatomica legata sia alla maternità che alla femminilità, sono comunque il simbolo nevralgico legato all’immagine femminile e alla posizione che la donna occupa nel contesto sociale. È quindi evidente l’importanza delle proporzioni in questa parte del corpo.

L’aumento del seno, tecnicamente mastoplastica additiva, si ottiene con l’inserzioni di protesi mammarie. Le vie d’accesso possibile sono varie: sottomammaria, periareolare, trans-ascellare, addominale. Anche se non esiste una via dì’accesso utile per tutti i casi di ipoplasia mammaria ritengo che la via trans ascellare sia sempre da tener presente come prima scelta se la valutazione pre-operatoria della paziente  evidenzierà una buona qualità del tessuto, utile per allestire la tasca che ospiterà l’impianto, e un corretto posizionamento del complesso areola-capezzolo.

Questa tecnica, che deve essere praticata da un chirurgo plastico con elevata esperienze perché è un po’ più indaginosa delle altre, offre il vantaggio, visto che usa il cavo ascellare come via d’accesso, di poter ottenere una cicatrice di modeste dimensioni, circa 4-4,5 cm,  che verrà a trovarsi nascosta in un’area anatomica lontana dall’unità estetica della mammella rispettandone la sua integrità.

L’utilizzo della via tran-ascellare richiede, come del resto la via sottomammaria e quella periareolare, l’anestesia generale e quindi un ricovero di un giorno in una struttura adeguata.

Il tempo operatorio si aggira intorno alle due ore e non è di molto superiore a quello necessario per le altre tecniche chirurgiche.

Qualsiasi via d’accesso si utilizzi gli effetti locali temporanei che si verificano nel periodo post operatorio sono gli stessi: gonfiore, sensazione di pesantezza a livello del torace, limitazione temporanea del movimento degli arti superiori. Il periodo di convalescenza e il ritorno alle normali attività quotidiane varia dai 10 ai 15 giorni.

L’intervento di mastoplastica additiva è una raffinata tecnica chirurgica sia che avvenga per via trans-ascellare, sottomammaria o periareolare e non può dissociarsi da inequivocabile qualità degli impianti mammari utilizzati.  È un intervento che si effettua abbastanza frequentemente ed ha costi contenuti.