La caduta dei capelli è una condizione che affligge uomini e donne e può procurare una criticità psicologica fortemente invalidante. Da oltre 20 anni mi occupo di tricologia chirurgica per risolvere il problema del diradamento dei capelli e della calvizie.

Le tecniche usate dell’autotrapianto, denominate FUT (Follicolar Unit Transplantation)  e FUE (Follicolar Unit Extraction),  permettono  il reintegro di capelli veri nelle aree da infoltire e si differenziano solo nel metodo di prelievo delle unità follicolari. In  alcuni casi di calvizie è possibile utilizzare altre tecniche chirurgiche, come rotazione di lembi cutanei, riduzione dello scalpo con o senza l’utilizzo di espansori tissutali.

Queste tecniche di terapia chirurgica, oltre alla terapia rigenerativa, sono gli argomenti che anche quest’anno sono stati discussi al Master di II livello in MALATTIE DEI CAPELLI E DEL CUOIO CAPELLUTO, organizzato dalla Prof.ssa Bianca Maria Piraccini, dell’Università degli Studi di Bologna, al quale ho partecipato come docente.

Il Master, tenutosi in via telematica, si è rivolto a Laureati in Medicina e Chirurgia, in particolare agli specialisti in Dermatologia e Venereologia, interessati ad acquisire competenze e conoscenze relative alle patologie del cuoio capelluto e del follicolo pilifero, approfondendone le metodiche diagnostiche e le diverse possibilità terapeutiche mediche e chirurgiche.

In funzione dell’impegno e della responsabilità che la docenza richiede, l’ attività della stessa può nascere solo da chi ha la possibilità di sperimentare nella realtà quotidiana della sua attività medica, le diverse implicazioni della patologia su cui è chiamato a formare nuovi professionisti. La sinergia tra pratica, ricerca e docenza universitaria creano la condizione ideale per essere sempre aggiornati e ricettivi ai progressi della scienza medica in uno specifico settore.  Il confronto con gli studenti si rivela spesso, per il professionista che opera quotidianamente sul campo, non solo la possibilità di condividere la conoscenza medica ma anche uno stimolo all’aggiornamento e all’acquisizione di nuove competenze.

Il Master diventa uno strumento per insegnare quello che quotidianamente si applica nell’attività professionale. Parlo di accuratezza diagnostica, di corretta gestione terapeutica del paziente con problematiche tricologiche riconoscendo e diagnosticando le principali malattie dei capelli e del cuoio capelluto. Attraverso un’approfondita conoscenza delle manifestazioni cliniche si arriva al corretto trattamento chirurgico, prestando adeguata attenzione all’impatto psicologico-sociale che tali malattie possono esercitare nei pazienti.