Nella mia funzione di  Chirurgo estetico e plastico,  vorrei descrivere ai miei pazienti, e futuri pazienti, quelle che sono le linee guida – individuate dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica – da adottare e che, personalmente, condivido e applico nel mio approccio  alla problematiche che mi vengono esposte nel mio studio in via Berti Pichat a Bologna.

Nel mio lavoro mi devo quotidianamente  confrontare  con persone che chiedono aiuto ma spesso hanno  un’idea della chirurgia estetica-plastica vaga, confusa o comunque traviata dai troppi messaggi sbagliati che circolano sulla materia.  Queste linee guida indicano soprattutto il rispetto verso il paziente, la necessità di rassicurarlo e di accertarsi di quali siano veramente le sue esigenze,  i suoi bisogni: non sempre infatti, quello che lui desidera potrebbe rivelarsi giusto per il suo equilibrio psichico- fisico. A noi, chirurghi specializzati, il compito di farglielo scoprire.

Chi si occupa di Chirurgia plastica deve essere uno specialista. 

Dal momento stesso in cui  un paziente si rivolge al mio studio comprendo  che gli è chiaro il concetto di “Specialista”, che ha scelto di affidarsi ad un professionista con una specifica preparazione in materia,  cosa che non è scontata in un Paese, come il nostro,  dove è possibile sottoporsi a un intervento di  chirurgia plastica eseguito da un medico non  specializzato..  Perché scegliere uno Specialista? Lo Specialista in Chirurgia Plastica è un medico che dopo la laurea si è formato per altri 5 anni frequentando la Scuola di Specializzazione e la sala operatoria, approfondendo le tecniche chirurgiche alla base dei migliori risultati e delle minori complicanze. E, nel caso in cui si verificassero, solo lo Specialista le può gestire al meglio. Come si fa a sapere se il medico a cui ci si è rivolti è Specialista in Chirurgia Plastica? Il modo migliore è chiederlo apertamente e consultare il curriculum. Se ha conseguito la specializzazione, questa appare sicuramente nel curriculum, con il nome della Scuola e l’anno.

 Chi fa sconti risparmia in sicurezza

Mentre gli interventi di chirurgia ricostruttiva possono avvenire a carico del Servizio Sanitario Nazionale,  quelli di chirurgia estetica non ne possono usufruire per cui  il paziente si può trovare a dover raffrontare dei prezzi e magari a cercare quello più conveniente. Come spesso dico ai miei pazienti costi estremamente bassi devono insospettire. Per essere eseguito in sicurezza, un trattamento o un intervento presuppongono lo studio, l’ambulatorio o la sala operatoria; la presenza di tutto il personale necessario, come un anestesista rianimatore quando viene somministrata l’anestesia; dispositivi a norma, dai filler alle protesi mammarie, in possesso di tutte le certificazioni. Attenzione, quindi, a chi propone trattamenti e interventi a prezzi ridottissimi. Un prezzo da discount nella stragrande maggioranza dei casi indica una scarsa sicurezza.

Creare un rapporto di fiducia 

Il primo obiettivo che mi pongo nella valutazione di un nuovo paziente, è quella di stabilire con lui  un rapporto di comprensione e fiducia ed entrare in sintonia. La visita è il momento in cui dissipare tutti i dubbi e chiedere tutto, senza timori .  Prima di decidere per un intervento, il mio paziente deve esse consapevole, sicuro e sereno. Soprattutto in estetica, la  missione interpretata in senso etico è quella di realizzare desideri in sintonia con il buonsenso, in  linea con il benessere psicofisico del paziente.  Il passo più importante è affidarsi ad un chirurgo che sappia valutare in modo corretto l’indicazione di intervento che gli viene fornita dal paziente. Deve essere un professionista in grado di rivelare con la massima onestà i vantaggi e anche gli svantaggi dell’intervento sia da un punto di vista tecnico ma soprattutto da un punto di vista psicologico per evitare che il paziente ne esca deluso e quindi ulteriormente sofferente.

Non vergognarsi di ricorrere alla chirurgia estetica

Star bene con se stessi, piacersi, coltivare il proprio benessere è un diritto inalienabile di ogni persona: sia lo si raggiunga con le proprie forze che lo si ottenga chiedendo aiuto. La chirurgia estetica è una possibilità. Chi desidera sfruttarla deve sentirsi libero di farlo alla luce del sole.  È importante che le persone più vicine al paziente siano al corrente dei suoi desideri e delle sue scelte, per un giusto confronto e sostegno. Fra i miei compiti c’è anche quello di indagare quanto un intervento di chirurgia estetica possa influire sull’equilibrio psichico del paziente . E’ importante che esista una totale accettazione e che chi compie questa scelta lo faccia con convinzione e consapevolezza.